Nel panorama concertistico nazionale sono ormai tante le realtà che fanno dell’organo fulcro della propria programmazione artistica. E pensare che l’utilizzo principale del “Re degli strumenti” (così fu definito da W.A. Mozart) in Chiesa era quello, essenziale, dell’accompagnamento della Liturgia. La scelta dei repertori ormai diventati concertistici è quindi indirizzata, quasi per la totalità, verso le innumerevoli opere sacre scritte per l’organo.